| Title | Il paesaggio quale sintesi compositiva della dinamica relazionale attore, spettatore, ambiente. L’esempio della Festa del Teatro Eco Logico a Stromboli |
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| DOI | https://doi.org/10.54103/st.256.c547 |
| Landing page | https://libri.unimi.it/index.php/studiteatrali/catalog/book/256 |
| Publisher | Milano University Press |
| Published on | 2025-11-07 |
| Long abstract | Il presente contributo si propone di esplorare la relazione tra attore e spettatore al di fuori del contesto teatrale convenzionale, interrogandosi sulla tensione che nasce tra le pratiche extra-ordinarie del teatro e lo spazio della realtà. L’analisi adotta una prospettiva sistemica sul rapporto tra attore, spettatore e ambiente e il caso di studio è la Festa di Teatro Eco Logico a Stromboli, giunta alla sua decima edizione. Si tratta di un modello teatrale che prescinde da qualsiasi attrezzatura tecnica (luci/audio), dove la drammaturgia spaziale sottesa alle scelte della direzione artistica diventa una pratica di dimensionamento e orientamento, basata sui principi della pratica scenica e, in particolare, dell’improvvisazione teatrale. Questo approccio si colloca all’incrocio tra teatro e scienze cognitive, in dialogo con i contributi più recenti che provengono dalle discipline di filosofia estetica, nuova fenomenologia e atmosferologia. La riflessione sulla Festa diventa una potenziale chiave di lettura per rivisitare le ragioni fondamentali di alcuni movimenti che periodicamente richiamano l’attenzione sul rapporto tra teatro e spazio. Il riconoscimento dell’ambiente e delle sue potenzialità intrinseche diventa la premessa indispensabile per tornare ad agire, recuperando i fondamenti dell’atto creativo e del suo spazio vitale. |
| Page range | pp. 335-346 |
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