| Title | Performance bug. La mostruosità come orizzonte nella performance multispecie |
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| DOI | https://doi.org/10.54103/st.256.c549 |
| Landing page | https://libri.unimi.it/index.php/studiteatrali/catalog/book/256 |
| Publisher | Milano University Press |
| Published on | 2025-11-07 |
| Long abstract | Mettendo in risonanza le genealogie del termine “bug” come un “errore di sistema” con quelle dello sviluppo della teoria dell’aleatorietà come apertura all’indeterminato nella performance, questo saggio esplora lo scenario instabile e non pacificante della coabitazione multispecie che emerge dall’individuazione di ingressi animali “disturbanti” all’interno della scena performativa contemporanea. La teoria del “performance bug” permette di risignificare la presenza intermittente e storicamente strumentalizzata dell’animale a teatro, trasformandola in ottica di resistenza. Queste forze, che operano sottotraccia, vengono individuate non solo in corpi animali, ma anche in presenze transcorporee espresse tramite linguaggi frammentati e scritture rarefatte, riconducibili a uno “spettro animale” della rappresentazione. Attraverso un metodo “zoohauntologico”, l’obiettivo è sottolineare l’emersione di una dimensione mostruosa – qui chiamata Animalfuturismo – negli impianti rappresentativi dei casi studio selezionati, sostenendo che questa dimensione, portata alla luce grazie all’azione del performance bug, permetta di accogliere l’impurità dei corpi mutanti e delle relazioni sia vitali che mortifere che compongono un abitare caotico e collettivo, inteso come campo dal quale riconfigurare nuove forme del politico. |
| Page range | pp. 363-377 |
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