| Title | Quo vadis, theatrum? L’assimilazione dei linguaggi mediali digitali nella performance contemporanea |
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| DOI | https://doi.org/10.54103/st.256.c550 |
| Landing page | https://libri.unimi.it/index.php/studiteatrali/catalog/book/256 |
| Publisher | Milano University Press |
| Published on | 2025-11-07 |
| Long abstract | L’assimilazione teatrale delle logiche e dei modi di funzionamento dei media digitali richiede l’elaborazione di modelli interpretativi innovativi, che tengano conto della forte mediatizzazione dei processi produttivi e ricettivi, del complesso status ontologico del digitale, della necessità scientifica di impegnare sguardi eterogenei (media studies, estetica della scena, sociologia della cultura). Adottando queste premesse, l’articolo assume una “postura” epistemologica orientata a scorgere l’influenza dei media digitali nei formati, nelle pratiche e nei protocolli interazionali della performatività corrente. Per fare ciò l’analisi si concentra su due ambiti espressivi in evoluzione, l’*immersive theatre *e il participatory digital theatre, circoscrivendo due case studies di particolare interesse: lo spettacolo-game *Maternità di Fanny & Alexander, e la performance su Telegram Teatropostaggio *di Giacomo Lilliù. Tenendo insieme le strutture formali e tematiche di questi lavori si giunge a rilevare le trasformazioni inerenti alla drammaturgia, alla liveness e al ruolo degli utenti-spettatori, misurando altresì una specifica pulsione etica e critica che, animando con slancio le digital performance, costituisce una possibile chiave interpretativa dell’assimilazione dei linguaggi tecnomediali propri della comunicazione odierna. |
| Page range | pp. 382-395 |
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